P. J. HARVEY Is This Desire? - UK 1998
P. J. HARVEY
Is This Desire? - UK 1998
Il quarto album di Polly Jean Harvey, Is This Desire?, pubblicato oltre tre anni e mezzo dopo l’ottimo To Bring You My Love, secondo l’autrice
è stato il disco più difficile da realizzare della sua carriera ma anche quello
di cui è più orgogliosa.
Is This Desire? è
un disco cerebrale, difficile da assimilare, privo della forza dei primi album di
Polly Jean che possiede una profondità che si svela gradualmente.
Questo disco riflette il periodo più difficile della vita di
Polly Jean, segnato probabilmente dalla depressione. Come lei stessa ammise in
un'intervista rilasciata a The Observer: "Avevo
bisogno di essere salvata, e lo sono stata".
Quasi ogni traccia è un racconto che ha per protagonista una
donna: Angelene, Leah, Joy, Elise, Dawn e Catherine. figure che sembrano incarnare sfaccettature diverse
della personalità di PJ Harvey, sfumature diverse della sua lotta interiore e
del suo malessere. Questa complessità si riflette nei testi densi di
riferimenti letterari, che appaiono come i tasselli della ricerca di una via
d'uscita da un labirinto emotivo.
Non stupisce, dunque, che Is This Desire? presenti sonorità marcatamente differenti rispetto
ai precedenti lavori della Harvey.
Nonostante non manchino momenti abrasivi ed esplosioni
chitarristiche sporadiche, a predominare sono le tastiere stratificate, i ritmi
elettronici fluttuanti e le chitarre acustiche.
Tuttavia, echi del caos angosciato e rumoroso delle
produzioni precedenti si ritrovano nel boogie sincopato di “The Sky Lit Up” (che nell'interpretazione vocale rimanda a Patti Smith), nel blues martellante di “A Perfect Day Elise” (il cui titolo
allude al giorno in cui Elise sarà uccisa) oppure nelle sonorità new wave e
nella voce distorta di “No Girl So
Sweet”.
Ma il cuore pulsante del disco risiede nella splendida
ballad d’apertura “Angelene”, nello
shuffle da casa stregata di “The Wind”,
nel dub-blues di “Catherine”, nel
trip hop ipnotico di “Electric Light”,
nel minimalismo di “The Garden”,
nella meravigliosa pacatezza blues di “The
River” (dedicata a Jeff Buckley) e del brano omonimo.
Pervaso da un afflato che potremmo definire mistico, Is This Desire? è probabilmente il
capolavoro di PJ Harvey, in cui convivono le molteplici sfaccettature della sua
anima: dalla ragazza oltraggiosa degli esordi a quella maliziosa e provocante,
fino alla donna desiderosa di redenzione e serenità.
Is This Desire? si
configura come una sorta di diario esistenziale e musicale che intreccia rock,
elettronica e sfumature dark. Un album imprescindibile, al pari di To Bring You My Love, poiché entrambi
riflessi speculari dell'anima di Polly Jean.



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