LEONARD COHEN Songs Of Love And Hate - US 1971
LEONARD COHEN
Songs Of Love And Hate - US 1971
Dal labirinto emotivo dell'opera di Leonard Cohen, Songs Of Love And Hate emerge come un
monolite di cruda intensità, un paesaggio sonoro dove l’amore e l’odio del
titolo, estasi e desolazione si abbracciano in una danza spietata.
Nelle otto tracce di questo disco Cohen scandaglia le pulsioni
umane fino a profondità abissali. Esplora amore, desiderio erotico ("Last
Year's Man"), confessioni amare ("Famous Blue Raincoat"),
elevazione spirituale ("Joan of Arc") e, talvolta, un disprezzo
viscerale, un veleno pestifero come solo quello secreto da chi in precedenza ha
amato ferocemente, può essere.
La trama sonora intessuta da Cohen e dal produttore Bob Johnston è volutamente essenziale,
un palcoscenico spoglio dove le parole, usate con chirurgica precisione
assumono il ruolo di protagoniste assolute. Gli arrangiamenti discreti degli
archi di Paul Buckmaster e
l'innocenza spettrale di un coro esaltano i silenzi, amplificano le risonanze
sintattiche.
L’algida depressione di "Avalanche" (magistralmente
reinterpretata da Nick Cave nel suo
primo lavoro solista), il sussurro implorante di "Love Calls You By Your
Name", la struggente elegia crepuscolare di "Famous Blue
Raincoat", l'epopea fragile di "Joan of Arc" stanca del suo
destino guerriero e prossima al rogo, sono pietre miliari di una poetica tanto
profonda quanto potente.
Segnato dalla depressione e dalla dipendenza farmacologica, Cohen
in "Dress Rehearsal Rag" raggiunge inusitati vertici di disperazione
che confligge solo apparentemente con l'allegria sbrindellata della successiva
"Diamonds In The Mine", un country ebbro di dolore e di etica
antiabortista.
La copertina, opera dell’artista francese Jacotte Chollet, ritrae un Cohen sorridente su sfondo nero, che
crea un contrasto enigmatico con la cupezza emotiva dell'album. Sul retro, i
versi criptici "Hanno rinchiuso un
uomo Che voleva dominare il mondo. Gli sciocchi Hanno rinchiuso l’uomo
sbagliato".
Songs Of
Love And Hate rimane, a distanza di decenni, un'esperienza emotiva travolgente
e catartica. Un capolavoro che indaga le dicotomie dell'esistenza umana - amore
e odio, vita e morte, uomo e Dio - rivelando la loro intrinseca connessione.




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