THE GODFATHERS Hit By Hit - UK 1986
THE GODFATHERS
Hit By Hit - UK 1986
Potenza pura.
È questa l'unica definizione possibile per Hit by Hit.
In un decennio in cui il
synth-pop più plastificato domina le classifiche, i Godfathers salvano il rock’n’roll sul suolo albionico con un suono
furioso, grezzo e psichedelico, influenzato dal garage/surf degli anni '50 e
'60, dall’incendio Hendrixiano e dalla lezione iconoclasta del punk.
I fratelli Peter e
Chris Coyne forgiano la loro creatura nel 1984, inizialmente sotto il nome
di Sid Presley Experience
(denominazione che la dice lunga sui modelli ispiratori della band). Ma già nel
1985 la band cambia nome in Godfathers, costruendo rapidamente una solida
reputazione tramite live-show
roventi, dove va in scena un rock’n’roll primordiale ed esaltante.
Insieme al batterista George
Mazur e alle chitarre affilate di Mike
Gibson e Kris Dollimore, i
fratelli Coyne incidono nove brani fulminanti, originariamente pubblicati su
tre singoli indipendenti e poi raccolti in questo debutto dell’86 (spesso, ed
erroneamente, declassato a mera compilation). A completare l'opera, una brutale
riscrittura di "Cold Turkey" della Plastic Ono Band, che trasuda tutta l'inquietudine di Lennon.
Pub-rock, Garage, Combat-rock: il leggendario produttore Vic Maile (già architetto del suono per
Who, Kinks e Dr. Feelgood) plasma
questa materia incandescente in un genere ribattezzato Surf punk. Un suono che stride magnificamente con l’immagine da
gangster adottata dalla band - completi scuri e cravatte d’ordinanza - che
contribuirà a decretare un discreto successo dei Padrini e la firma con la
Sony/Epic nell'87.
L’energia famelica che anima brani come “I Want Everything”,
“This Damn Nation”, “I Want You”, “Can’t Leave Her Alone” o la cover tribale di
“Sun Arise”, dell'australiano Rolf
Harris, così come il garage-surf à la Link
Wray di “John Barry”, marchia a fuoco uno dei più impetuosi e, purtroppo,
ingiustamente dimenticati manifesti del rock‘n’roll britannico.



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